Storia del "Il Comitato di quartiere della Filanda"

Storia del "Comitato di Quartiere "LA FILANDA"

A.D. 1991


A Chiampo inizia la nascita dei Comitati di Quartiere con lo scopo di creare un punto di riferirlento per gli abitanti locali delle varie zone, discutere su antiche e irrisolte problernatiche, stimolare le iniziative più urgenti da affrontare, intrattenere un dialogo più stretto e costruttivo con l'amministrazione Comunale .

Fra i primi prende vita anche il comitato di quartiere " La Filanda ", così denominato in ricordo del famoso opificio che sorgeva in zona, ora tramutato in conceria "Faeda".

I promotori più vivaci sono alcuni cittadini di via Valloscura, B. Biolo, d. P. Mistrorigo, L. Mazzocco, E. Cecchin e Fante d'Italia e corrispondono al nome di Raniero Mauro, Tonin Giuliano, Faedo Gabriele, Boschetto Walter, Faedo Marco, Nardi Giampietro.


Essi si riuniscono più e più volte in locali di fortuna, discutono animatamente e a lungo sulle molteplici necessità

della loro zona e cercano i mezzi più idoneei per invogliare la gente del posto a sostenere le loro aspirazioni al fine di cambiar volto al quartiere .

A guidarli nelle loro scelte viene chiamato anche l' esperto in materia Mario Rossetto, rappresentante della zona "Pieve" e l'ingegnere Sergio Dalla Verde, allora segretario della democrazia cristana locale e aspirante sindaco del Comune di Chiampo.

Tutto sembra procedere con il vento in poppa. Entusiasmo e speranze hanno creato un clima da sogno e il cielo è lì a un palmo di mano, ma...

Non sempre e non tutte le ciambelle riescono col buco . Alle elezioni comunali dal cappello a cilindro esce il nome di Celestino Lovato e con questo risultato svaniscono purtroppo le promesse e gli appoggi dell'ing. Dalla Verde Sergio.

S ritorna con i piedi per terra, restano tuiti i problemi di zona irrisolti, si complicano i processi per affrontarli.

Gli animatori iniziali, tuttavia, non si perdono di animo. Il giovane Mauro Raniero, per motivo di carattere organizzativo, viene sostituito dal padre Giovann, che subito mette a disposizione la taverna di casa propria per le riunioni del gruppo provvisorio e quindi non ufficiale.

La gente preme, fa richiesta di migliorie, chiede interventi rapidi. E' stanca delle lunghe attese e delle promesse amministrative mai mantenute.

Ci si decide così al grande passo.

Per il 22 novembre 1991 i rappresentanti delle famiglie di zona sono convocati presso l'Auditorium della Scuola Media "S.Negro" per la discussione dei problemi di quartiere e per la elezione dei componenti del Consiglio che, in futuro, dovrà farsi carico di portare avanti le varie istanze.

L'ingegnere Cisco Loris parla a nome dei promotori della convocazione. Illustra ai presenti come è nata l'esigenza della formazione del comitato di quartiere, delinea l' area del quartiere stesso, comprendente: via Valloscura, d. P. Mistrorigo, Largo Mazzocco, B. Biolo, via Fante d'Italia, via E. Cecchin, pone sul tappeto le questioni più scottanti circa parcheggi, fognature, illuminazione, acquedotto, viabilità ......

In particolare il relatore affronta gli argomenti sui piani di recupero, sullo sbocco stradale di Valloscura con relativa illuminazione, sulla strada lungo il torrente, sulla eliminazione delle industrie dalla zona.

Nasce un dibattito molto animato e vengono avanzate molteplici proposte che, tuttavia, avranno bisogno di approfondimenti e di riflessıoni.

Al termine della riunione si procede, per alzata di mano, alla elezione dei componenti il Comitato che risulta così formato:

Boschetto Walter - Carrarini Fernando - Cisco Loris - Faedo Gabriele - Faedo Marco - Lovato Giosuè - Raniero Giovanni - Zonin Giuliano - Trevisan Marzio.

Il 10 dicembre 1991 i neoeletti in riunione plenaria procedono alla assegnazione delle cariche sociali:

Tonin Giuliano Presidente

Lovato Giosuè Vice Presidente

Cisco Loris Segretario

Trevisan Marzio Tesoriere

Boschetto Walter Consigliere

Carrarini Fernando " "

Faedo Gabriele " "

Faedo Marco " "

RanieroGiovanni " "


Prima festa di Quartiere

Il 5 maggio 1992 i componenti il Comitato di Quartiere della Filanda sono convocati per discutere il seguente ordine del giorno:

- Attività del Direttivo

- Festa del quartiere

- Varie ed eventuali

Con votazione unanime viene ufficializzata la nascita della prima festa di Quartiere fissata per il 30 maggio corrente e da ripetersi a scadenza annuale nell'ultimo sabato di maggio.

Il Comitato discute inoltre i piani di recupero riguardanti la via B. Biolo e segnala la disponibilità, sempre nel rispetto delle autonomie delle varie associazioni, d'inviare il proprio Vicepresidente Giosuè Lovato e tesoriere Marzio Trevisan alle riunioni del Consiglio di Amministrazione della PROCHIAMPO al fine di instaurare sempre maggiore collaborazione nelle attività a favore della Comunità di Chiampo.


30 maggio 1992

Le vie del auartiere sono imbandierate (nel frattempo si sono scelti i colori della bandiera di quartiere: bianco e azzurro) e dalle finestre fanno bella mostra policromi tappeti e vasi nel pieno fulgore della loro esplosione floreale.

I dischi diffondono musichette allegre, mentre la gente passeggia tranquilla tra chioschetti, bancarelle e panche disposte a ridosso delle case in via d. P. Mistrorigo.

In searta i rintocchi dell campanella della chiesetta della madonna delle Grazie corrono veloci sui tetti a richiamare i fedeli alla cerimonia religiosa; officiata dall'arciprete don Giuseppe Baggio e allietata dalle note del caro flauto.

Il reverendo parroco ha parole di elogio e di incoraggiamento per i promotori e auspica maggior fortuna per le feste di quartiere. Ultimata la sacra funzione uornini e donne della zona si prodigano in ogni modo per servire quanti, accomodati sulle panche disposte lungo la via, attendono di essere rifocillati. Un successo strepitoso, una marea di gente felice.


Lo Statuto

Come già anticipato il 23 rnarzo 1993 alla precenza del notaio Mario Pagani in Arzignano il Comitato di quartiere della Filanda viene dotato di uno statuto e, quindi, ufficializzato.


S T A TUTO

Art. 1) E'costituita un'Associazione denorminata "COMITATO DI QUARTIERE DELLA FILANDA".

Art. 2) L'Associazione è autonoma e apolitica, agisce in piena libertà di principio e scelte operative, non ha fine di lucro ed ha lo scopo di promuovere e gestire attività Culturali, ricreative e sportive aperte a tutti nonché qualsiasi iniziativa di interesse collettivo del quartiere.

Art. 3) L'Associazione ha sede presso l'abitazione del Presidente in carica.

Art.4) La durata dell'Associazione è illimitata e potrà essere sciolta in qualsiasi momento con deliberazione dell'Assermblea. In caso di scioglimento l'Assemblea delibera sulla destinazlone del patrimonio sociale.

Art. 5) Il Comitato di quartiere comprende le seguenti vie: largo L. Mazzocco, Via Valloscura, via Don Paolo Mistrorigo, via Bonifacio Biolo, via Fante d'Italia e via Emilio Cecchin .

Qualsiasi variazione della suddetta delimitazione puo essere apportata dal Consiglio a maggioranza relativa dei presenti senza dover modificare il presente Statuto.

Art . 6) Possono far parte dell' associazione tutti gli abitanti del quartiere che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età .

Art. 7) L'Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di 9 (nove) ad un massimo

di 19(diciannove) membri eletti dall'assemblea fra gli Associati.

Art. 8) Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e fissa per altri quattro Consiglieri le responsabilità in ordine all'attività svolta dall'Associazione per il conseguimento doi proprifini. Il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e gli altri quattro Consiglieri, costituiscono

il Direttivo dell'associazione.

Art. 9) Sia i componenti il Consiglio di Amministrazione che i componenti il Direttivo duranno in carica tre anni e sono rieleggibili.

Art. 10) L'esclusione dalla Associazione avviene per ritiro, per mancata osservanza delle norrne contenute nel precente Statuto e per decesso .

Art. 11 ) Per le cariche sociali non sono previste remunerazioni.

Art. 12) L'Assemblea generale è convocata dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta all'anno entro i 31 dicembre di ogni anno sociale. E' presieduta dal Presidente del Consiglio di Ammunistrazione, assistito dal Segretario, e viene convocata tramite avviso ai capi famiglia o tramite avvisi esposti nelle vie del Quartiere.

Art. 13) Le deliberazioni dell'Assemblea generale sono valide se prese a maggioranza di voti dei presenti. Per le modifiche dell'atto costitutivo e del presente Statuto, tuttavia, occorre il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei presenti in Assemblea. Ogni socio ha diritto ad un voto non delegabile.

Art. 14) Le riunioni del Consiglio e del Direttivo sono presiedute dal Presidente coadiuvato dal Segretario e sono valide con la presenza della metà più uno dei membri e col voto favorevole della maggioranza dei presenti a parità di voti prevale il voto del Presidente. Il Consiglio e il Direttivo possono servirsi di collaboratori per trattare in modo più esauriente gli argomenti all'ordine del giorno.

Art. 15) Il Consiglio e il Direttivo hanno il compito di coordinare e dare corso alle iniziative proposte dall'Assemblea Generale .

Art. 16) Il presidente del Consiglio di Amministrazione rappresenta l'Associazione. Egli può in caso di necessità prendere decisioni, che dovranno essere comunque ratificate dal Direttivo.

Art. 17) Il Vice Presidente ha il compito di sostituire il Presidente in caso di suo impedimento o di sue dimissioni; in caso di dimissioni del Presidente il Direttivo deve eleggerne un altro entro 30 (trenta) giorni.

Art. 18) Il Segretario dà esecuzione alle delibere di Consiglio e del Direttivo, redige i verbali di riunione e provvede al normale andamento sociale. I verbali devono essere sottoscritti dal Segretario e dal Presidente.

Art. 19) Il Tesoriere si incarica della tenuta dei libri contabili, della esazione delle entrate e del pagamento delle spese su mandato del Direttivo e della redazione del bilancio di esercizio.

Art. 20) Il Comitato di quartiere si doterà di uno stemma, approvato dal Consiglio. Tale stemma potrà essere utilizzato come GONFALONE nei documenti ufficiali del Comitato e come bandiera di zona.


Anno 1 993

La festa del quartiere dilata i tempi di durata e si svolge il 29 e il 30 maggio.

Occorre mettersi in regola con licenze temporanee di pubblico esercizio per la vendita di pasti e bibite mediante personale dotato di libretto sanitario. La pratica completa è messa nelle mani competenti di Valentino Lovato, iscritto nel registro esercenti.

Tutto va tranquillamente in porto con l'autorizzazione del Sindaco di Chiampo. Si ripete il successo dell'anno precedente: strepitoso concorso di pubblico, due giorni di festa non facilmente dimenticabili. Nel Consiglio convocato per il 23 novembre 1993 il segretario Loris Cisco rende noto come le attività espletate con la collaborazione disinteressata degli abitanti del quartiere abbiano portato alle casse qualche soldo e quindi fa proposta di richiesta immediata per l'allacciamento delle luminarie alla cabina della pubblica illuminazione e alla installazione di alcune bacheche. Così a Natale il quartiere cambia volto: lo sfavillio delle luminarie e l'apparizione dell'Albero di Natale danno a tutti la senzazione di un mondo da favola. Ora i bimbi possono sostare incantati nasetto all'insù non solo in piazza "G. Zanella" .


Anno 1994

Un gesto sentito oltre che dovuto: viene organizzata una giornata di festa presso la Casa di Riposo S. Antonio . Non esiste atto più generoso di quello che porta un sorriso in un ambiente dove di solito sono di casa tristezza e solitudine.

La terza festa di quartiere coinvolge, attraverso giochi organizzati, altri quartieri del Comune. Domenica 29 maggio pescatori in erba si esibiscono lungo gli argini del torrente e nel pomeriggio sei squadre di ragazzi di quartieri diversi si misurano in un palio tutto speciale tra sventolii di stendardi e di bandierine bianche e azzurre .

La serata si conclude con la classica tombola. Il cenone di sabato sera, invece, ha coinvolto e avvicinato molta gente, rendendola più partecipe alla vita comunitaria, soddisfacendo in questo modo allo scopo principale del comitato di quartiere della Filanda. Logicamente i commercianti della zona hanno collaborato con il loro contributo finanziario alla buona riuscita della manifestazione.


Nuova Amministrazione Comunale anno 1995

Nuova Amministrazione Comunale, Sindaco Giuliana prof. Fontanella, dialogo migliore con il Comitato, maggiore disponibilità ad affrontare problemi finora irrisolti per molteplici ragioni.

Il 22 febbraio Comitato, Sindaco e vicesindaco prof . Francesco Celsan discutono a fondo sul piano di recupero della zona, sul parcheggio in via E. Cecchin, sul convogliamento dell'acqua piovana in via B. Biolo, sulla strada alternativa per via Valloscura, sull'illuminazione di alcune vie del quartiere, sulla strada lungo il torrente, su cassonetti e immondizie, su bacheche comunali e marciapiedi di via B. Biolo e d . P. Mistrorigo . Come ognun vede, una sventagliata sulla quasi totalità delle problematiche di zona. Un incontro che porta una ventata di ottimistiche speranze.


Anno 1996

Quinta festa del quartiere indetta per il 25 e il 26 maggio con il seguente programma:

- Cena di quartiere

- tombola con ricchi premi

- gara di pesca per ragazzi

- esibizione della Scuola di Pittura diretta da Ornella Santacà

- Porchetta per tutti

- peso della sopressa

Ottima riuscita della manifestazione che di anno in anno si arrichisce di esperienza e di fantasia. Encomiabile il servizio delle donne addette alla distribuzione di cibi e bevande, anche gli uomini hanno fatto la loro parte di generose prestazioni . Persino il tempo, alquanto immusolito, si contiene e permette uno svolgimento regolare di tutta la festa. A chiusura della manifestazione il presidente Giuliano Tonin - a nome anche del Comitato - ha parole di vivo ringraziamento per la numerosa partecipazione popolare e per la fattiva collaborazione che si è venuta creando all'interno del gruppo di quartiere.

Ragguaglia i presenti circa le attività realizzate di questi ultimi anni.


14 novembre 1995

Il Comitato di quartiere invita in assemblea la popolazione della zona presso il salone della Casa di Riposo S. Antonio per discutere sul seguente ordine del giorno:

- Viabilità

- Allacciamento fognario

- Convenzione con il Comune per la manutenzione delle aiuole

- Riproposta della strada lungo il torrente con la costruzione di una passerella lungo il medesimo

- Votazione del nuovo Consiglio di quartiere.

Al termine della discussione sui numerosi e vivaci interventi, l'ing. Cisco Loris rivolge un sincero ringraziamento al presidente uscente Tonin Giuliano per la sua opera e l'appassionato impegno a favore del bene del quartiere.

L'assemblea, quindi, procede alla elezione del nuovo Consiglio con attribuzione delle relative cariche amministrative.

Ecco il quadro completo del nuovo organico:

Tonin Giuliano Presidente

Lovato Giosuè Vicepresidente

Faedo Marco Cassiere

Raniero Giovanni " "

Fracasso Dario Responsabile Tecnico

Faedo Lorenza Segretario

Boschetto Walter Consigliere

Faedo Gabriele " "

Trevisan Marzio " "

Nardi Ampelio " "

Dal Grande Giovanni " "

Nardi Vittorio " "

Mistrorigo Mariano " "

Adami Angelo " "

Stecco Bertilla " "

Lanaro Giovanna " "

Il 27 novembre tali nomine vengono inviate al Sindaco del Comune di Chiampo per conoscenza e per gli atti di sua competenza.

Gli instancabili personaggi della vita pubblica del quartiere della Filanda, visto i risultati delle precedenti manifestazioni, ritengono di dare maggiore incisività alla Sesta festa indetta per il 24 e il 25 maggio 1997. La comunicazione ufficiale parte il 5 maggio con tanto di programma:

- Cena del quartiere

- Grande tombola

- Porchetta per tutti

- Peso della sopressa

- Palio dei quartieri Chiampesi

- Allieterà la serata di domenica sera " SUSY ZENERE" con le sue barzellette.

Ala festa non si è mai vista tanta partecipazione di popolo, venuto anche da fuori quartiere quando musiche e luci si spengono e avanza la notte, il Comitato attraverso la voce calda di Cisco Loris assicura che la prossima edizione sarà ancora migliore. Le vie, chiuse per ordinanza municipale, vengono riaperte al traffico e la vita ricomincia il suo normale flusso. Alle riunioni del Comitato di quartiere della Filanda più importanti, con tema viabilità, era presente il sindaco Giuliana Fontanella. La sua presenza infonde fiducia,e voglia di operare. Ella assicura che i tempi sono maturi e che la giunta municipale, tra breve, delegherà, i Comitati di quartiere in regola a provvedere alla manutenzione delle proprie strade e verde pubblico. Infatti il 15 aprile 1997 al Comitato di quartiere della Filanda giunge la counicazione prot. n° 8148 del Comune di Chiampo della assunzione di spesa nel bilancio del corrente anno di lire 5.000.000 per manutenzione ordinaria verde pubblico. Una conquista attesa e gradita .

In data 6 maggio 1997 con repertorio n° 2155 - prot . n° 94888 - il presidente Tonin Giuliano, in esecuzione del provvedimento dotato dal Consiglio Comunale n° 32 del 28 maggo '96, alla presenza del segretario generale dott . Antonio Boschetto sottoscrive una convenzione per la gestione delle attività socialmente utili riguardo la manutenzione ordinaria del "verde pulito", valida fino al 3 dicembre 1999, di n° 3 aiuole in via Largo Mazzocco, delle aiuole e parcheggio relativo di via E. Cecchin e delle aiuole di piazza Giovanni XXIII con esclusione del parco giochi. Tale opera ha lo scopo di favorire la vita di relazione dei cittadini, in particolare anziani e con problemi di emarginazione. Dopo breve tempo venne assunto l'incarico anche per le aiuole di via Zaupa e incrocio Giordani.


Una fioriera per Madre Clelia Merloni

Madre Clelia Merloni è fondatrice dell'Istituto delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù. Alcune sue discepole già da molto tempo sono presenti anche a Chiampo per dedicare la loro preziosa opera a favore degli anziani ospiti della Casa di Riposo S. Antonio e dei bimbi dell'asilo "G. Zanella". Una presenza la loro che è entrata profondamente nel cuore della gente.

Il Comitato di quartiere della Filanda non può quindi non ricordare la splendida figura di Madre Clelia e propone di onorarne la memoria con il dono di una artistica fioriera in marmo .

La collocazione ideale potrebbe avvenire in sostituzione delle antiestetiche barriere metalliche tra l'imbocco di via B. Biolo con la via dedicata proprio a Madre Merloni, sinuosa viuzza che corre lungo la chiesetta S. Antonio e il cortile antistante la Casa di Riposo per dirigersi trasversalmente in piazza Papa Giovanni XXIII .

Il presidente Giuliano Tonin espone il progetto al Sindaco che si dimostra entusiasta e la Commissione Edilizia lo approva per l'esecuzione in data 17 giugno 1997 con prot. 13/03. L'industria marmi dei f.lli Ferrari srl di Chiampo fanno dono generoso del marmo .


31 maggio 1998

Settima festa del quartiere della Filanda: consueto trionfo di pubblico, di gioia, di manifestazioni divertenti. Ma quest'anno c'è qualcosa di nuovo. Alle ore 10 della domenica 31 maggio la folla si riversa tra via B. Biolo e via Madre Clelia Merloni. Tra il silenzio generale il presidente Tonin Giuliano inaugura la pregiata fioriera offerta dal Comitato di quartiere in onore della benemerita Suora e con una stretta cordiale di mano al Sindaco prof. Giuliana Fontanella consegna ufficialmente alla custodia del Comune l'opera meritoria .

Uno scrosciante battimano conclude la bella cerimonia.

La targhetta infissa sul basamento della fioriera ricorda:

"QUESTO E' IL NOSTRO EREDITARIO PEGNO, O SIGNORE. QUESTO E' QUEL

CHIAMPO OVE ABITAR CI PIACE." D.G.


La Filanda (e l'affresco dell'artista Galiotto Raffaello)

Negli anni '30 - '50 una delle poche fonti regolari di denaro era costituita dalle Filande dove si trasformavano in matasse i bozzoli dei bachi da seta (i cavalieri). In questi stabilimenti lavoravano solo donne con grande sacrificio e in condizioni poco igieniche tra bacinelle di acqua bollente e fastidiosi e incessanti fruscii di aspi rotanti. Era una attività stagionale, ma bisognava cogliere l'opportunità per portare una boccata d'ossigeno alla magra economia familiare.

Anche Chiampo ha avuto la sua "Filanda" sorta nel 1899 e chiusa nel 1957 quando la FAEDA concia ha preso il suo posto.

E' proprio essa, per ciò che ha significato, ha dato il nome al Comitato di quartiere, consapevole che "la vita di una Comunità è anche ricordo", in occasione della nona festa di quartiere il Comitato vuole lasciare un segno duraturo e visibile per valorizzare il patrimonio culturale della zona. Commissiona all'artista locale Raffaello Galiotto un affresco con tema "La Filanda".

Il pittore eterna con mera maestria sulla facciata della ex casa di O. Mazzocco, in località "Crosara", un gruppo di tre filandiere, racchiuse in un ovale, intente al lavoro.

L'affresco viene scoperto alla presenza di un pubblico festante che gremisce all'inverosimile la piezzetta.

Sopra l'affresco una targa marmorea dettata da Paolo Dal Maso, recita:

" PER DOMARE FAME ANTICA DI ONESTI POVERI DESCHI IN QUESTO OPIFICIO COPIOSO FEMMINIL SUDORE VENNE PROFUSO DONANDO AL MONDO SETE PREGIATE"

Targa e contorno marmoreo all'affresco sono omaggio del geom. Enzo Facchin .


Chiampo, 28 maggio 2000.

In precedenza nell'ampio cortile della conceria FAEDA il rev. parroco arciprete don Giuseppe Baggio con una suggestiva messa al campo sotto un sole cocente, e allietata dalle dolci cante del Coro el Vajo, ricorda ai numerosi cittadini e alle autorità civili e militari presenti il profondo significato della cerimonia che si sta svolgendo e il sacro valore del lavoro umano.

A completamento della "Festa " nella piazzetta di Largo Mazzocco ha luogo un interessante dimostrazione pratica della ":TRATTURA DELLA SETA" a cura di personale del "MUSEO DELLA SETA" di Malo. I più giovani, in modo particolare, hanno modo di assistere visivamente a tutto il processo evolutivo dei bachi: dalla schiusa delle uova alle mute, dalla formazione dei bozzoli alla loro lavorazione mediante macchinari in scala ridotta, ma identici a quelli usati nelle antiche filande.

Una lezione molto proficua.


Anno 2001

Sotto la spinta dell'entusiasmo per quanto è stato realizzato in questi anni a favore del quartiere, il 10 gennaio 2001, in occasione del decennale della sua costituzione, il Comitato rende noto il suo programma annuale e inoltra all'amministrazione Comunale la richiesta di un finanziamento:

- Studio e realizzazione di costumi storici (periodo Primo Novecento);

- Realizzazione di un piatto celebrativo in ceramica;

- Affresco per il timpano della facciata della chiesetta S. Antonio - Casa di Riposo;

- Decima Festa del Quartiere fissata per il 26 e 27 maggio .

In una successiva riunione viene reso noto come l'impresa Edile Nardi spa di Chiampo si assume la sponsorizzazione dell'affresco della chiesetta, mentre l'impresa Edile Facchin geom. Enzo prende a suo carico il restauro del portone dell'ingresso.

Il Comitato di quartiere esprime sinceri ringraziamenti a collaboratori e collaboratrici: Adami Angelo - Bertoldi Elio - Bovolenta Gilberto - Centomo Luciano - Cisco Antonlio - Dal Grande Pierluigi - Danda Mario - Fracasso Leonardo - Fanton Lino - Marchesini Attilio - Raniero Mauro - Repele Flavio - Sartori Silvano e Sartori Giorgio - Tornicelli Mirco - Zanella Giuseppe - Fanton Antonio - Raniero Fabio

Belluzzo Agnese - Concato Silvana - Deghenghi Fiorenza - Florio Ada - Ferrari Daniela - Faedo Lorenza - Franco Agnese - Langaro Giovanna - Monchelato Maria - Nardi Cinzia - Panarotto Mariuccia - Repele Rina - Stecco Bertilla - Schiavo Fernanda - Strobbe Monica - Tonin Claudia - Zonta Antonia - Zucconelli Valentina.


Chiampo 12 aprile 2001
 

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